Riccardo Franchini

Riccardo Franchini

17/07/2021 Off Di Eugenio Lombardo

Il bomber dalla faccia d’angelo.

di Eugenio Lombardo

Riccardo Franchini è il primo acquisto del Fanfulla per la stagione agonistica 2021/’22.

Un dottore (in Economia) con il vizio del goal: uno che ha tutto per divenire il nuovo simbolo dello storico Guerriero che rinasce; forza, perché forte; fiuto, perché segna; astuzia, perché è rapido. Malizia, che già possiede a grandi dosi, ma che potrà ulteriormente affinare, grazie all’esperienza.

Riccardo ha fatto capolino in città dalla non lontana provincia pavese, ed ha immediatamente conquistato chi ha avuto modo di riceverlo, per la sua simpatia e genuinità: un ragazzo (classe 1998) acqua e sapone, attento a non promettere illusioni, ma consapevole che sul campo metterà tutto il proprio impegno, cercando di conquistarsi qualche merito e un posto nel cuore dei tifosi.

Di ruolo attaccante, quando il bomber Filippo Inzaghi segnava il suo ultimo goal con la maglia del Milan, Riccardo aveva 14 anni. Le gesta del campione rossonero gli sono rimaste però ben impresse; evidentemente lo studiava sin da piccolo, desiderando emularne le gesta.

Quando gli chiedo, quindi, in un inusuale intervista via etere, di descrivermi come abbia invece segnato lui, nella stagione appena trascorsa, il suo ultimo goal mi risponde: “Ho fatto una rete alla «Pippo Inzaghi», di rapina, qualità se si può definire tale che, insieme alla protezione palla e colpo di testa, reputo tra le migliori del mio gioco offensivo. In quella occasione, c’è stato un tiro cross dalla destra e io dentro l’area piccola ho corretto la traiettoria in porta.”

Hai giocato sempre da attaccante? E qual è stato il tecnico che ha maggiormente inciso nella tua carriera?

“Sì, fin da piccolo ho sempre giocato come punta. Dal punto di vista formativo sono stati fondamentali nel settore giovanile per la mia crescita, sia caratteriale che tecnico e tattica, i mister Dossena, Familiari, Iuliano, Di Blasio e Rossini. In prima squadra, invece, importante è stato mister Buglio, il primo anno a Pavia, perché mi ha dato una mano quando c’è stato il “salto” tra i grandi. Infine, dal punto di vista tattico e umano sono molto legato a Nordi e a Tassi.”

Mister Nordi, come se lo devono immaginare quei nuovi tuoi compagni che non lo conoscono ancora?

“Con lui ho avuto il piacere di lavorare già nella stagione 2017/’18; è un allenatore che, oltre ad imporre le proprie idee preparando in maniera dettagliata la partita da affrontare, lascia spazio anche al suo staff, cosa molto importante a mio avviso e che negli anni non sempre ho visto in tutti gli allenatori. Nordi vuole sempre il massimo durante gli allenamenti ed è propenso a premiare chi si impegna, seguendo il principio meritocratico.”

Quanto è importante il calcio nella tua vita e cosa fai oltre a giocare?

“Per il pallone, fin da quando ero piccolo, ho fatto diversi sacrifici, come poteva essere, ad esempio, rinunciare ad uscire con gli amici o la fidanzata, oppure stare in giro dalle 7 di mattina alle 19 di sera; andare agli allenamenti in treno tornare a casa e dovere studiare magari fino a tarda notte; oppure fare allenamenti extra o seguire un regime alimentare più severo. Però queste sono cose “normali” per chi cerca di fare di questo sport: diciamo che è il suo lavoro. D’altra parte sono sempre stato una persona coi piedi per terra, non ho mai messo in secondo piano gli studi, recentemente mi sono recentemente laureato in Economia Management e a settembre inizierò la magistrale: in futuro mi vedo all’interno di questo settore.”

Arrivi al Fanfulla, e come immagini questa tappa nel tuo percorso sportivo?

“Sicuramente come fondamentale, innanzitutto perché ho la possibilità di giocare in una piazza importante; in secondo luogo, dopo un anno travagliato per le note vicende, vedere così tanta volontà da parte del mister e del direttore di avermi con loro mi ha fatto molto piacere ed è stata un’iniezione di fiducia grandissima.”

A chi hai comunicato, in primis, il trasferimento in bianconero?

“Le persone a cui ho comunicato per prime il mio passaggio al Fanfulla sono state la mia famiglia, la mia fidanzata e un mio caro amico; a loro ho confidato di quanto fossi felice e determinato per questa nuova avventura.”

Guardando le foto, abbiamo pensato: ci siamo messi in casa un bomber con la faccia d’angelo, ma so che sei forte ed astuto, perché ho preso informazioni… 

“Come già detto in precedenza, sono un ragazzo semplice e sì, come hai detto tu, posso definirmi acqua e sapone. Fuori del campo, sono uno a cui piace stare in compagnia delle persone care. Però so cosa voglio e ho intenzione di mettere tutto me stesso per raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissato.”

Ci vediamo al prossimo goal, Riccardo!

12/07/2021