doverese – senna gloria

doverese – senna gloria

21/10/2019 Off Di Eugenio Lombardo

Campionato femminile eccellenza girone A

Risultato: 1 – 0

Arbitro: Foresti Nikolas – Sezione AIA di Crema

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Una bella partita quella tra Doverese e Senna Gloria, che hanno dato vita ad un match che ha fatto riconciliare, per 90 minuti, con i valori più belli dello sport: competizione, lealtà, agonismo correttissimo, come respirare su un sentiero in alta quota quando si è assuefatti ai miasmi degli ingorghi, degli strombazzamenti, dell’isteria sguaiata e volutamente esibita.

I giudici sportivi, allorchè comminano le pene di sospensione dalle partite, questo dovrebbero fare: obbligare i rei dei cartelli rossi a vedere un match del calcio femminile, c’è forse qualcosa che imparerebbero.

Doverese in maglia nera, con strisce orizzontali alte bianco gialle, e Senna Gloria in consueta tenuta rosa.

Parte bene la squadra ospite, con le vivaci Grossi e De Sousa, si vede l’ottima impostazione tattica del Senna Gloria che ha la difesa molto alta, con le giocatrici abilissime nei movimenti pure in fase di non possesso.

Ma la Doverese – siamo alle prime schermaglie di gioco – manovra molto bene, impostando il gioco sulle fasce.

Ancora la squadra del Senna Gloria si rende pericolosa con un bel cross di Francesca Pagani, ma la presa del portiere è sicura.

Sul rovesciamento di fronte, la Doverese passa in vantaggio: traversone di Melissa Inconis, la difesa del Senna rinvia male, la palla termina sui piedi di Martina Montuoro, assolutamente lasciata libera a centro area, che ha il tempo di mirare all’angolino più distante della porta avversaria e segnare, imparabilmente.

Ci si aspettava a quel punto la reazione del Senna Gloria, che invece subisce il colpo: rimaneggiata oggi in avanti, smarrisce fiducia in se stessa, malgrado gli sforzi di Eleonora Grossi che con grande generosità cerca di rimettere su di giri il motore della propria squadra: forza tuttavia che non arriva, coraggio che viene assunto allora dalla Doverese, che gioca un primo tempo letteralmente straordinario.

Corre su tutta la linea Arianna Amatulli, che libera ancora per Montuoro, questa volta chiusa in angolo. Proprio Arianna Amatulli fa un gioco preziosissimo, perché è sempre un riferimento per le compagne, ed evita alla Doverese di ripiegare nelle azioni di rimessa del Senna Gloria.

Ma, laddove non sono le attaccanti a fare girare la testa alle avversarie del Senna Gloria, ci pensa Sofia Marinoni a stoppare i timidi tentativi di reazione altrui: la sua prova è stata sinceramente maiuscola.

Altra stupenda azione da manuale: Alessandra Leo, fonte inesauribile di gioco, scambia con Bellandi, che lancia per Amatulli, che libera al tiro la Leo, la quale arriva sul pallone solo con un attimo di ritardo.

La Montuoro avrebbe la possibilità di andare al raddoppio: si libera in area, come solo i falchi sanno fare nella solitudine del cielo, ma non sino ad arrivare ad incocciare la sfera lanciatale dalla Inconis; proprio quest’ultima svolge un ruolo di enorme sacrificio, perchè oltre a proporsi in avanti, pressa chi sta nella difesa avversaria, osteggiando i tentativi di ripartenza.

Un bel tiro della Montuoro si perde di poco sopra la traversa.

Poi c’è un’occasione per il Senna Gloria: Francesca Pagani viene lanciata sulla linea del fuorigioco, c’è o non c’è, il direttore di gara è convinto dell’off side, e nessuno protesta. Poteva essere però un’occasione quantomai propizia e benevola.

La Montuoro, intanto, fa valere la propria legge: è scatenata, dotata di eccellente tecnica, e tiene costantemente in apprensione la retroguardia del Senna.

Nel secondo tempo ci si aspetta la reazione del Senna Gloria, ma ancora la Montuoro ha l’occasione per chiudere definitivamente i conti, sparando tuttavia sul portiere.

Poi, in effetti, il Senna Gloria mette fuori la testa: le giocatrici della Bassa prevalgono sul possesso palla, ma malgrado i funambolici movimenti delle sorelle Pagani, vi sono pochissime occasioni per arrivare in porta.

Anzi è la Doverese a rendersi ancora pericolosissima, con un tiraccio di Stefania Bellandi, seguito da una rapidissima triangolazione Veluti – Montuoro – Longhi, respinto sopra la traversa dal portiere Galmuzzi.

Ancora Doverese e ancora la subentrata Longhi (mamma mia, che giocatrice!) colpisce un clamoroso palo, dopo avere ricevuto un bell’assist dalla Inconis.

E sempre la Longhi potrebbe segnare con un’incursione sull’area di rigore, portiere battuto, e palla che all’ultimo ciuffo d’erba viene recuperata da un difensore avversario

Poi capita un’occasione ghiottissima al Senna Gloria: Del Miglio lancia in rete la subentrata Eni Sulo, e prodigioso intervento in scivolata, in due tempi, di Noemi Vicini, che le varrà il premio Calicantus; subire quel pareggio, dopo una gara così, sarebbe stata davvero una beffa. Bravissima la ragazza a sapere indovinare i tempi, senza franare sull’avversaria, e togliendole con astuzia e freddezza il pallone tra i piedi.

Finisce qui. Senna Gloria da rivedere, sicuramente, perché sappiamo che il valore della squadra è diverso da quello offerto oggi.

Doverese promossa a pieni voti: questa è una squadra che, davvero, può costruirsi un futuro importante.

Eugenio Lombardo