dr Jekyll mister Hyde

dr Jekyll mister Hyde

17/12/2018 Off Di Eugenio Lombardo

Lo strano caso del dr Jekyll mister Hyde ed una proposta alla FIGC e all’Aia di Lodi

Come anticipato ieri, domenica abbiamo deciso di non premiare alcun miglior giocatore con l’omaggio del Calicantus. Ciò perché sul campo, da parte di tutti i giocatori, abbiamo vista una continua gazzarra, non solo nella competizione sportiva, ma soprattutto nei riguardi del direttore di gara, e peggio ancora alle sue spalle; calci, calcetti, calcioni, lontani dai suoi occhi, ne sono stati dati in modo spropositato.

Ora, molti dei giocatori che domenica scorsa erano in campo mi conoscono personalmente: sanno che non sono un bacchettone, né un moralista dell’ultim’ora, proprio su quell’impianto, e sempre in occasione di un match tra le due stesse rivali, l’anno scorso qualcuno sospettò che, come tifoso, avessi una rivoltella in mano, ma invece ero armato solo di voce. Da ragazzo vi fosse stato già il Daspo, sarei stato sbandito vita natural durante da tutti gli stadi.

Una sorta di dottor Jeckyll e mister Hyde, se volete: perché come giornalista sono sempre stato una sfinge, imparziale ed onesto, credo che chiunque possa riconoscermelo.

Ma, qualcosa, anche a questi livelli va cambiato, nei modi, negli stili e negli indirizzi: il calcio più spontaneo, non condizionato dai soldi e dal potere economico, si gioca oggi nelle categorie inferiori, e più si scende e maggiormente si conosce la passione autentica, la genuinità più spontanea.

Qualche domenica addietro ho assistito ad una partita incredibile di Seconda categoria: una squadra, che pure ha perso in quel match, giocare una zona pura, dove persino lo stesso Arrigo Sacchi sarebbe venuto a prendere appunti.

Però, questa fucina di sport autentico, allo stato grezzo, va tutelata dall’imbarbarimento dei comportamenti.

Per questo, noi di Gazzetta Lodigiana, abbiamo parlato di una proposta che riguarda la FIGC e, in parte, l’Aia di Lodi.

La proposta non è forse praticabile, ma noi la lanciamo comunque: sui campi che si preannuncio più ad incomprensibile rischio di turbolenze, o nelle partite più importanti ai fini della classifica, auspicheremmo l’utilizzo di una terna arbitrale ufficiale.

Questa, che io sappia, è prevista solo per le partite dalla Promozione in su. Motivi di coperture economiche non ne consentirebbero l’utilizzo per i tornei inferiori a quella categoria.

Si potrebbe però utilizzare un sistema premiante per chi fosse chiamato a svolgere il ruolo di assistente del direttore di gara: per esempio, valorizzando gli arbitri più giovani, e incentivandoli dando loro un punteggio formale per il loro percorso di carriera. Sulla falsariga di stage, sul campo, che ne implementino il bagaglio di conoscenze e che dia loro un merito nelle designazioni o un’opportunità per poi salire di categoria.

Però, in generale, qui va tutelato il gioco, e va portato rispetto verso gli arbitri: altrimenti anche qui il pallone finirà per sgonfiarsi, tanto vale giocare in piazzetta, e darsene di santa ragione. Ma a quel punto non chiamatelo più calcio.