fanfulla – casatese

fanfulla – casatese

02/04/2021 Off Di Eugenio Lombardo

Fanfulla – Casatese: 1- 0

Tutti prim’attori! Un Fanfulla spettacolare, pirotecnico, maramaldo, in una partita adrenalinica, il cui urlo liberatorio in gola è stato soffocato tante volte, sin quasi verso la fine, quando ci ha pensato Qeros a scagliare un tiro velenoso come una girandola inafferrabile e delicato come una farfalla che si posa sul fiore più bello di una rigogliosa primavera.

E’ stato un bellissimo Fanfulla, che ha esercitato uno straordinario possesso palla, e che ha magistralmente interpretato la gara, dal punto di vista tattico e da quello mentale.

Ecco, per l’appunto, noi l’avevamo detto: occorrerà la forza, ma anche la testa; quella che, tutto sommato, è proprio mancata all’avversaria: che per larghi tratti si è fatta intimorire da un Fanfulla arrembante, e che ha ulteriormente compromesso il mach con l’espulsione di Perez, prima per un vistoso fallo commesso e conseguentemente per inutili e vibranti proteste contro il direttore di gara, lasciando così la propria squadra in 10 nel momento topico del match.

Il Fanfulla ne ha tratto nuova energia positiva e, come detto, Qeros, a tratti incontenibile, che a più volte provato a sorprendere l’estremo difensore della Casatese, impensierendolo sin dall’inizio, ha alla fine visto l’angolino giusto per il suo tiro mancino: mancavano 8 minuti al termine, ed i 5 di recupero sono stati pesantissimi sotto il profilo emotivo, ma questo Fanfulla ha tenuto sempre con grande intelligenza il bandolo della situazione.

Avrebbero vinto ugualmente i ragazzi di mister Ciceri se le squadre fossero rimaste in parità numerica? Probabile.

Ha infatti prevalso la squadra che ci ha creduto maggiormente, anche se non vanno dimenticate due traverse piene colpite dalla Casatese, una a portiere nostro irrimediabilmente battuto. Mai pali ci sono, e dunque ben venga il loro utilizzo quando è benevolo.

Anche il Fanfulla, ci ha provato veramente tanto, con un inspirato Guerrini, che ha interpretato una gara di personalità, e uno Zagor Palmieri, che ad ogni affondo sembrava dire agli avversari: qui non si ha paura di nulla! Un Cirigliano che ha giocato come un trapezista sui fili, arrivando quasi sempre a mezzo centimetro dal tiro, un De Angelis che è come la buccia ispida di un fico d’india, punge sempre e ha fatto una partita di altissimo spessore e qualità, graziando in un paio di circostanze il portiere avversario, perché se il goal deve tornare (e tornerà molto presto) dev’essere straordinario, tanto che l’ha pure cercato con una sforbiciata alla Piola, di bell’effetto ma poca concretezza.  Ottima la prestazione anche di Serbouti, arcigno e sempre a tutto campo.

Siamo contro le pagelline, ma oggi fioccherebbero bei voti per tutti. La lode, però, la riserviamo a Qeros. E a De Angelis, la cui importanza per il Fanfulla è stratosferica.

Nessun difetto, dunque? Vogliamo trovarne uno? A tratti, sui tiri, come s’usa dire per i pneumatici delle macchine, è mancata la convergenza: ottima e avvolgente la manovra, ma certi tiri andavano proprio ripetuti, apparendo sbilenchi, sempre alla destra più lontano della porta della Casatese. Qualche erroruccio di troppo nelle finalizzazioni dentro un quadro complessivo straordinario.

Non si poteva immaginare una Pasqua più felice per gli appassionati del Fanfulla. Un bel sorriso, in un periodo così difficile per tutti, sotto tanti aspetti.

Permettetemi, allora, di dire che a questi ragazzi va detta una sola cosa: grazie. A loro come alla dirigenza ed allo staff tecnico: grazie.

Il loro sogno è il nostro. L’unione fa la forza. E con la forza chissà che bei sogni potrebbero arrivare.

Eugenio Lombardo

01/04/2021