mister ponzinibbi

mister ponzinibbi

01/12/2020 Off Di Calogero Contrino

Ciao Mister Ponzinibbi, come stai?

“Bene di salute. Lavoro. Approfitto di questa chiacchierata con voi di Gazzetta Lodigiana per farvi notare che nessun quotidiano sportivo ha analizzato un particolare aspetto. Risultati in coppa di questa settimana: vittorie Juve, Atalanta, Real Madrid, Psg e Borussia Dortmund. Sconfitta pesante dell’Inter, Atletico Madrid pari in casa con la Lokomotiv. Risultati campionato odierni: Juve orrenda, Atalanta ferma e perso in casa, Lazio perso in casa, Real Madrid perso in casa, Borussia perso in casa, Psg pari in casa. Resuscita l’Inter, l’Atletico vince a Valencia. E non è la prima volta che capita in questa stagione. Non ci ho dormito la notte. A me piacciono le statistiche. Avevo già notato una cosa simile con la Juve e con la Lazio. Magari questa teoria vale per le squadre che fanno della compattezza, della corsa la loro arma migliore. Non avendo la rosa al top questa cosa la pagano. Non è possibile giocare sempre allo stesso modo.”

Quale altre cause potrebbero esservi?

“La maggiore  è dovuta senz’altro alla preparazione. E’ un campionato strano. Abbiamo iniziato pur sapendo che non si sarebbe giocato in maniera continua. Abbiamo terminato il campionato scorso e subito siamo ripartiti. Tra start e stop continui.  E forse anche alcune società, come la Juve, non hanno potuto ben programmare. Per me il tasso tecnico si è abbassato. Comunque è un campionato strano. Senza dimenticare che stanno giocando senza pubblico. Il tifo fa salire l’adrenalina. Dà una carica sportiva unica. Talvolta è veramente il 12esimo in campo.”

 Dai Michele, però non dimentichiamo che stanno giocando ogni 4 giorni, è vero che sono professionisti, ma giocano forse troppo senza specifici allenamenti.

“E’ vero. Vediamo cosa accadrà quando le Coppe si fermeranno e si giocherà solo per il campionato. I valori verranno fuori. Ne sono sicuro. Indipendentemente da tutto: formazioni, tasso tecnico, qualità individuali. Comunque penso che un bravo tecnico deve capire la situazione e cambiare qualcosa nel suo sistema di allenamento.”

Mister e cosa accadrà a noi nostri campionati? Quelli dei dilettanti? Quale è la tua opinione sul proseguo? Mettiamo che il 7 gennaio si torna ad allenarsi.

“Prima di tutto ti dico che non avremmo dovuto iniziare. Opinione personale. Si sapeva dell’arrivo di una  seconda fase della Pandemia. Come già si sta parlando di una terza fase. Inoltre, c’è da considerare che i nostri calciatori sono dilettanti e, molto probabilmente, molti di loro non vorranno più scendere in campo. Ed i ragazzi più giovani? Quanti di loro avranno il permesso dai loro genitori di tornare a giocare? Le società, come da protocolli, si sono attrezzate, chi più chi meno, per consegnare ai ragazzi un ambiente igienicamente sicuro. Un dirigente, recentemente incontrato, mi diceva: oggi i ragazzi hanno altri interessi e preoccupazioni: lavoro, salute, famiglia.  Quanti di loro avranno veramente voglia di riprendere sia il fisico che la mente? Cosa far fare ad un ragazzo che magari è stato otto ore a fare un lavoro pesante e viene ad allenarsi a fatica. Che vuoi fargli fare? Preparazione pesante? Ci sarà da dosare moltissimo.”

E quindi?

“Comunque l’iscrizione c’è stata. I campionati, anche se con poche giornate, sono iniziati.  Devono essere conclusi. Hanno voluto iniziare. Forse era meglio aspettare e vedere cosa sarebbe accaduto nei mesi con la pandemia. Meglio aspettare.

Per me l’anno 1 sarà l’anno prossimo, il campionato 2021-22, se il Covid verrà debellato. Per i nostri campionati è un po’ come nella scuola. Questa vita a singhiozzo ti rompe la “normalità” delle tue abitudini. Fai anche molta fatica ad attivare bene la tua mente perché sei in una situazione quanto meno anomala.

Riprenderemo ma sarà difficile gestire la  squadra. Ricominciare il 7 gennaio? Complicatissimo. Vuol dire fare una preparazione daccapo. Dall’inizio. La preparazione estiva è stata dimenticata. A gennaio, nei nostri campi ghiacciati, non puoi fare un carico di lavoro da ripartenza del campionato dopo 3 mesi fermi.”

Calogero Contrino