Fanfulla – Nibionnoggiono

Fanfulla – Nibionnoggiono

13/05/2021 Off Di Eugenio Lombardo

Fanfulla – Nibionnoggiono 2 – 3

Già il nome dell’avversaria è complicato di per sé, figuriamoci il resto.

Buttiamola nell’ironia, ma soprattutto non togliamo merito ai ragazzi, che hanno compiuto una striscia di successivi consecutivi di tutto rispetto. La vita insegna che piangere sul latte versato – siamo dopo tutto in un territorio agricolo – è inutile, mentre è giusto godere di quanto di buono si è fatto. E, allora, complimenti, perché questa squadra ha esaltato il cuore di Lodi e della sua gente, rimasta distante dallo stadio in questa terribile stagione della pandemia. Comunque le cose finiranno.

La partita odierna può essere letta nei modi più diversi. Se il Nibionnoggiono non avesse beneficiato di un generoso penalty (ma rigore è quando arbitrio fischia) e se al Fanfulla ne fosse stato concesso uno per un evidente fallo di mano in aria avversaria forse avremmo parlato di un risultato diverso. Ma il calcio è fatto di episodi. Come testata giornalistica abbiamo fatto la scelta che non avremmo mai preso la scorciatoia di criticare i direttori di gara, e non veniamo meno al nostro patto. Ma oggi c’era un ispettore molto attento sugli spalti, che ancora un paio d’ore dopo la partita si confrontava con la terna, lontano da occhi indiscreti: e a cui non sarà sfuggito che qualcuno degli avversari ha insultato a più riprese, e in malo modo, uno dei collaboratori di linea, e questo forse andava sanzionato.

Parliamo, comunque, perché il calice è stato amaro da bere. Cose di campo che non inciderebbero certo sul risultato.

Si poteva invece chiedere a mister Ciceri se col senno del poi fosse ripartito con l’undici iniziale, visto che alla ripresa ha messo immediatamente tre nuovi innesti. Non glielo abbiamo invece chiesto per due ragioni. La prima è quella di una stima assoluta, al di là delle strisce positive, nei suoi confronti: evidentemente ha visto quei giocatori in palla più che altri; la seconda ragione, perché comunque questa è apparsa immediatamente una partita stregata, tanto che il migliore in campo appariva proprio Pascali, un difensore, che portava peso, esperienza, lucidità e forse senso del presagio.

Il Nibionnoggiono ha fatto un’eccellente partita e porta a casa tre punti preziosissimi in chiave play off: abbiamo in particolare ammirato un fortissimo Tremolada, ragazzo scuola Mantova che può coltivare delle ambizioni, che gli auguriamo di tutto cuore, rivisto con piacere Lillo, ed apprezzato Fumagalli, un play basso che nelle ripartenze è stato sagace e determinante. Aggiungiamo pure che il portiere Guarino ha compiuto un paio di prodezze. Certo,  forse nel Fanfulla sarebbe occorso un guastatore in mezzo al campo, qualcuno che spezzasse le ripartenze degli avversari, ma quando si va in svantaggio e si cerca di recuperare, con la forza della disperazione, prestare il fianco è nell’ordine delle cose.

Non è bastato stavolta Genio Qeros, che sembra  sempre uno sciatore in slalom sul prato verde, ancora una volta a segno con una rete straordinaria: ne salto uno, due, tre, faccio sedere il portiere, e lo infilzo come si deve. Spettacolo!

E’ andata, purtroppo.

Mister Ciceri, durante le interviste, ha consegnato virtualmente la palma della vittoria finale al Seregno, complimentandosi da autentico sportivo qual è. Può darsi che abbia ragione. Ma la matematica ha il suo valore, e manca ancora qualche punto alla capolista, fidatevi di un vecchio cronista che nel calcio ne ha viste tante: vedremo se avrà benzina necessaria per andare a prenderseli.

Intanto, il Fanfulla è importante che reagisca. La tristezza deve tramutarsi in rabbia agonistica. I punti che mancano occorre che anche il Guerriero sappia andare a prenderseli. Poi, si vedrà.

Eugenio Lombardo

12/05/2021