IL DOPO TOKIO 2020

IL DOPO TOKIO 2020

11/09/2021 Off Di Aldo Onofri

IL FOCUS di Aldo Onofri

IL DOPO TOKIO 2020

“I risvolti a livello locale”

Tokio 2020, nei Giochi Estivi, ha segnato dei traguardi inaspettati, dove i record azzurri sono stati “strapazzati”.

Prima il numero di medaglie nelle Olimpiadi (40 totali con ben 15 lombarde) e subito dopo quelle guadagnate nei Giochi Paralimpici, l’equivalente dei giochi olimpici per atleti con disabilità fisiche, 69 le medaglie per un totale di ben 109 podi.

Insomma, due spedizioni memorabili per l’Italia!

Peraltro, il Presidente CONI Giovanni Malagò, tra le perplessità degli addetti ai lavori, aveva ipotizzato un incremento nei confronti delle precedenti spedizioni, ma mai si sarebbe “sognato” un tale successo.

Comunque, le medaglie sono arrivate e non possiamo che applaudire i vari partecipanti, ma…a livello locale quale potrebbe essere il “trascinamento”, cosa ci dobbiamo aspettare?

La domanda è opportuna e la giriamo direttamente al responsabile del CONI provinciale di Lodi, professore Emanuele Angona:

“L’argomento è sicuramente piacevole – esordisce Angona – e certamente possiamo aspettarci delle ricadute positive ma, vista la situazione pandemica, non abbiamo finora dati certi. Possiamo soltanto fare delle previsioni e delle considerazioni generali”.

Siamo d’accordo, perché anche noi di Gazzetta Lodigiana abbiamo previsto degli incontri con i vari responsabili di Federazioni delle discipline coinvolte nelle due importanti manifestazioni; pertanto riusciremo ad avere informazioni a riguardo e, naturalmente, quando li avremo ne riparleremo. Per ora limitiamoci alle considerazioni.

“Certo, inizio nel ricordare che non ci sono state solo le manifestazioni olimpiche e paralimpiche, ma anche un importante evento come il Campionato d’Europa di Pallavolo Femminile, con le nostre atlete, guidate dall’ottimo Davide Mazzanti, che hanno raggiunto la vetta sfidando e vincendo contro la fortissima Serbia, a casa loro davanti al loro folto pubblico, praticamente a palazzetto colmo”.

Una cosa emozionante.

“Sì, con una grandissima emozione, ci siamo ripresi quanto ci hanno preso loro alle olimpiadi, battendoci nei quarti con un netto punteggio (0-3), ma noi abbiamo vinto a casa loro…ripeto a casa loro per 3-1. Vi pare poco?”

Peraltro, anche la nuova formazione maschile di pallavolo dell’ex giocatore Fernando (Fefè) De Giorgi, dove è stato inserito come secondo libero il nostro lodigiano Alessandro Piccinelli, sta ottenendo delle belle soddisfazioni.

“Sicuramente, ed è un orgoglio vederlo alla sua età già tra le figure europee, anche se si già messo in evidenza a Perugia, militando nella SIR VOLLEY CLUB”

Rientriamo però nell’alveo delle Olimpiadi e Paralimpiadi.

“C’è realmente poco da dire oltre quanto già detto in generale: il successo è stato tale che parlare dei singoli sarebbe ripetitivo se non per citare due atleti, un ex dell’Atletica Fanfulla Lodigiana, Edoardo Scotti (staffetta 4×400 metri con record italiano), purtroppo costretto ad emigrare a Piacenza ed un lodigiano di Valera Fratta, Fabrizio Cornegliani (argento nella finale cronometro maschile di paraciclismo)”

Scotti si è trasferito, forse, per superare il problema degli impianti che a Lodi non brillano per efficienza.

“E’ risaputo che non abbiamo impianti all’altezza, con un paio di eccezioni, tipo la Piscina gestita dallo Sporting e qualche altra struttura in provincia”

Ma quali potrebbero essere le soluzione al problema?

“Ne abbiamo parlato, almeno qui a Lodi, durante l’incontro che sono riuscito ad organizzare tra il nostro Presidente Regionale del CONI ed il Comune di Lodi, per l’introduzione ai XXV giochi olimpici invernali 2026 (Milano Cortina) ed è stata l’occasione, guarda caso, di parlare anche di strutture. Il Presidente Regionale Marco Riva ha proposto di provare a migliorarle con l’aiuto del CONI tramite l’Istituto per il Credito Sportivo. Proposta ritenuta interessante”

Professore Angona, lei ha ricordato i suoi trascorsi come atleta, focalizzando le sue esperienze nella Pallanuoto.

“Erano anni in cui la Pallanuoto Fanfulla militava in serie B, quella vera, ed era l’unica squadra che non aveva il mare e pertanto era una nota di merito per la società Fanfulla, in quanto riusciva comunque a comportarsi dignitosamente”

Ora continua sempre ad avere rapporti con l’acqua?

“Sì, ho avuto alcune opportunità per allenare i Master e comunque essendo professore di educazione fisica ho la possibilità di educare gli studenti all’acqua”.

Ribadendo che Gazzetta Lodigiana cercherà di capire con i responsabili di Federazione cosa sta succedendo nella provincia d Lodi, relativamente ai risultati ottenuti questa estate da sogno, quale messaggio si sente di diffondere?

“Sicuramente un invito ad incrementare la pratica sportiva con finalità amatoriali (come sta succedendo già da tempo) per tutti e visti i notevoli risultati delle paralimpiadi, esorto anche le persone con disabilità a non demordere, perché ho notato negli altri (cosiddetti normo dotati) un atteggiamento molto diverso nei confronti della disabilità, più disponibile e comunque cambiato in positivo. Questo è il messaggio principale”.

Bene, diamoci un appuntamento nel prossimo futuro, quando avrò interpellato anche i responsabili operativi delle discipline partecipanti ai giochi e così riuscirò ad avere qualche informazione utile riguardo il nostro territorio. Quindi ne riparleremo.

Aldo Onofri

11/09/2021