Il sole oggi cade a picco su Lodi

Il sole oggi cade a picco su Lodi

13/06/2021 Off Di ermanno merlo

Il sole oggi cade a picco su Lodi e non risparmia niente e nessuno.

I raggi della sua luce risplendono nel cielo e si disperdono nella natura.

Nella periferia della città, a due passi dal centro, si stanno radunando piano piano sentieri condivisi, storie e racconti, tutti con una stessa passione: il gioco del calcio.

Il calcio come un nuovo giorno di vita.

65 ragazzi provenienti da Milano, Bergamo, Crema e Lodi si incamminano in via Piermarini, pronti per affrontare la fase regionale, la prima, che potrebbe portarli o alla vittoria e alle semifinali interregionali o alla sconfitta.

Il nostro gruppo di Lodi, oggi, pronto più che mai, si riscalda a lato del campo. Uno dopo l’altro i calciatori si bagnano la testa con l’acqua e si preparano a giocare.

Abdel giovane egiziano riconosce alcuni suoi amici anche nelle altre squadre.

Mi racconta di aver visto due partecipanti con i quali giocava a calcio nella sua terra d’origine.

Mister Massimo Servidati raduna la squadra e dopo il solito grande urlo di incoraggiamento, inizia a parlare.

Sempre confortevoli le sue parole, sempre pronte ad aiutare nei momenti di difficoltà, a vedere il lato positivo di ciò che accade.

Una delle sue grandi potenzialità, che lo rende un allenatore eccellente: <capiterà di perdere, ma voi vi sarete sempre impegnati comunque ed è questo che conta!>
Qualche partita sì l’hanno persa, aveva ragione Servidati, ma forse nè lui nè Vincenzo si sarebbero aspettati una vittoria di questo genere e con questo stile.

Primi classificati alla tappa regionale del torneo.

I palloni giocati sempre fino alla fine, con agilità e costanza.

Le partite vissute fino in fondo, ma anche l’impegno a mantenere il rispetto verso gli altri giocatori e verso l’arbitro non è mai mancato.

Non è stato facile, molte volte c’è stata qualche incomprensione, risolta subito grazie ai mister.

Massimo Servidati e Vincenzo Panicola hanno saputo gestire al meglio anche le situazioni di difficoltà motivando ancor di più i protagonisti.

Hanno avuto la capacità di trasmettere idee e valori, creando il clima di squadra consapevole e partecipe.

Ma dov’è finito Peccati?

La domanda può sembrare interessante.

Il mister durante il torneo non ha avuto un attimo di tregua, spinto a controllare anche i fanciulli delle altre squadre, lo dobbiamo infatti ricordare investito del patentino di tecnico federale.

Non è sparito, anzi è sempre rimasto vicino ai ‘suoi’ ragazzini con testa e cuore.

Impegnato più che mai, spinto dalla curiosità e dalla generosità che lo contraddistingue.

Le partite proseguono una dopo l’altra e intanto accanto alla rete che delinea il campo da gioco si raggruppa la tifoseria.

Amici, ex compagni di squadra, insegnanti sono tutti venuti ad osservare e a incitare i ragazzi durante questa lunga giornata di sole.

Tra questi Silvia Vistarini insegnante presso il Cpia, acclama i suoi studenti di Lodi che la salutano da lontano.

Sorride e guarda, contenta del suo essere professoressa.

Aiutare gli individui a crescere, rendendoli responsabili, sostenendoli sempre e comunque.

Seduto sulle panchine anche Emanuele Angona, delegato provinciale del Coni, che non avrebbe potuto perdersi mai un avvenimento simile

Trascorrono le ore e ormai il pomeriggio è giunto al termine, la stanchezza accumulata è visibile negli occhi degli apprendisti calciatori, che non riescono quasi più a reggersi in piedi.

Hanno messo nelle partite impegno, gioia, entusiasmo e tanta, tanta energia.

Tutto questo ha permesso loro una vittoria meritatissima, che li ha riempiti di coraggio.

Sono convinto servirà moltissimo per affrontare la prossima domenica le semifinali interregionali.

Cinque le partite vinte, due pareggiate e quattro quelle perse.

Un risultato non da poco che li ha portati a ottenere il pass per la prossima fase quasi con le lacrime agli occhi.

Il sole non li ha aiutati, il caldo li ha consumati purtroppo minuto dopo minuto, ma non si sono mai arresi.

Massimo Servidati si avvicina e scambiamo due parole <<giocare con questo sole è quasi impossibile, ma sono fiero dei miei ragazzi, pensa che un anno gli scorsi protagonisti del progetto hanno dovuto giocare durante il periodo del Ramadan e quindi non hanno potuto mangiare ma soprattutto bere niente, neanche un goccio d’acqua, questo ha dimostrato la loro tenacia e la loro resistenza di fronte alle difficoltà. >>

Frasi che mi fanno restare senza parole.

Ormai per quelle non c’è più tempo, il torneo è finito e incominciano le premiazioni.

Uno dopo l’altro con il sorriso stampato sul volto, i giovani con la medaglia al collo si posizionano sul campo per la foto.

Lo scatto della vita, che ha immortalato un momento colmo di ricchezza.

Un progetto che ascolta, aiuta e non lascia nessuno indietro.

Il grazie più grande va a Vincenzo, Massimo e Gabriele che hanno saputo aiutare gli adolescenti a diventare sempre un po’ di più uomini, in questo tratto del loro cammino che è il progetto Rete!

Ancora non è finita però, altri soli devono splendere e riscaldare i volti dei giovani.

Ancora molti altri palloni devono scivolare sull’erba di un campo di calcio.

L’avventura continua.

Ermanno Merlo

13 06 2021