lodigiana – somaglia

lodigiana – somaglia

03/12/2019 Off Di Eugenio Lombardo

Risultato 1 – 1

                                                                                   Lodigiana – Somaglia 1 -1    

Intanto, una premessa: se qualcuno ci finanzia un pamphlet, siamo pronti a realizzare un tascabile sulle regole fondamentali dal calcio, con tanto di disegni con gli omini, per spiegare come funziona, ad esempio, il fuori gioco o quando è fallo di mano o altra norma. Non è possibile che dalle tribune si sia a lungo contestato il direttore di gara, signor Acampora, che costituisce una sorta di fior fiore della classe arbitrale della nostra Federazione. Se poi uno le regole non le conosce, appunto, facciamo un pamphlet ad uso dei tifosi: lo ripassino durante la settimana, e poi prima di accedere nelle tribune sostengano un esame, perché certi sproloqui fanno davvero ridere, uno spettacolo (pietoso) rispetto dentro ad un altro spettacolo (questa volta fantascientifico!)

Veniamo al calcio giocato!

E diciamo le cose come stanno: Lodigiana e Somaglia sono due squadre straordinarie, che hanno fatto davvero una partita bellissima, almeno per larghi tratti. Mister Maffezzoni ha costruito una squadra molto forte, quadrata, e che pratica un calcio moderno ed efficace. Mister Orsi, dal suo canto, ha proposto una squadra molto concreta, solida, dove non mancano individualità in grado di accendere la lampadina della fantasia.

I primi venti minuti della Lodigiana sono stati, a dir poco, sensazionali: calcio champagne, abbiamo scritto ieri. Potremmo dire anche calcio totale, con i movimenti della squadra all’unisono, gioco corale, condizioni fisiche eccezionali. Il Somaglia ha faticato inizialmente ad orientarsi e a riprendere il bandolo della matassa, sfruttando poco la fascia sinistra, dove Medaglia che quando ha agguantato il pallone ha sempre morso è stato inizialmente dimenticato dai compagni.

Dall’altra parte, invece, uno dei protagonisti del match: quel Counde Ousman, che ha tagliato a metà la difesa avversaria, con folate offensive forti come il maestrale in inverno. Counde lo conosciamo dai tempi di Borghetto: è una scommessa del direttore sportivo Lele Rosi, che l’ha portato alla Lodigiana; a volte il modulo – come ha osservato il nostro commentatore tecnico Sandro Mutti – finisce per penalizzarlo: con gli esterni alti, abituato a tagliare la difesa avversaria finisce per ingolfarsi e scontrarsi con i compagni, ma in fase di ripartenze è devastante. Bravo anche Roberto Tatavitto: incisivo, instancabile, leggermente defilato, generosissimo nelle coperture.

In due parole: la fantasia della Lodigiana, e il pragmatismo del Somaglia. Fa uno a uno.

Passa in vantaggio, per prima, la squadra di mister Maffezzoni: straordinaria discesa di Counde (con mister Mutti incredulo per questa corsa lucida ed al tempo stesso forsennata), scambio volante con Brahja che tira di prima intenzione in porta, s’immola un scivolata un difenssore del Somaglia che intercetta col petto, palla che finisce sui piedi dell’accorrente Cisse, lasciato completamente solo ed indisturbato e rete del vantaggio.

Pochi minuti dopo la Lodigiana potrebbe raddoppiare: straordinaria azione corale, spiovente per Counde che è così veloce da finire in fuorigioco (bravo l’arbitro ad avvedersene), e la palla scaraventata in rete è nulla.

Prova a portare vivacità Dosi, per il Somaglia, davvero un giocatore molto molto interessante, ma le azioni non sono mai fluide; e soprattutto se non si tira in porta è difficile rimettere in sesto la partita.

Cisse prova con un cross ma la palla va oltre la traversa, e dunque è ancora dosi per Ferrari, ma l’azione anche in questo caso non si concretizza.

Al 36^ arriva il goal del pareggio: sempre Dosi, lancia per Medaglia, preziosissimo assist per Tronconi, che arriva in area assolutamente indisturbato ed in scivolata insacca il goal del pareggio.

La partita potrebbe chiudersi qui, perché nel secondo tempo, ora prevale l’una squadra, otre l’altra, ma solo sulla fase di possesso: le squadre anzi si sfilacciano, a centrocampo c’è una voragine dall’una e dall’altra parte, e soprattutto subentra la paura che subire un goal significherebbe non riuscire più a riaprire il match.

Pareggio dunque, con Fissiraga, Casoni e Pantigliate che restano sulla scia di queste due formidabili squadre, per un campionato apertissimo ed avvincente.