mister Beppe Quazzoli, poeta a sua insaputa

mister Beppe Quazzoli, poeta a sua insaputa

30/11/2021 Off Di ermanno merlo

Mister Quazzoli, poeta a sua insaputa.

Nell’aria, le essenze di fine novembre prendono vita, si trasfigurano, raccolgono stelle.

Ci sono giorni di riflessioni, tempi in cui non conta il perché, in cui c’è necessità, in cui si deve portare a casa la propria consapevolezza di essere.

C’è un destino da scrivere, settimana dopo settimana.

Ed è quello del Lodivecchio, che fatica a mantenere il buon ritmo acquisito nelle sfide precedenti.

Montanaso – Lodivecchio: una partita necessaria per tutti, ma soprattutto, per Samba e Ibou, reduci da una lunga esperienza calcistica con la società montanasina.

Un derby per chi ha il cuore intriso di passione e di meraviglia, per chi non smette mai di sognare.

Si apre male il primo tempo, per i ragazzi del Lodivecchio, che nonostante il ritorno di Zerbo Issouf, non riescono a ingranare la marcia.  Leggermente spenti e affannati, persi nella corsa di palloni invisibili.

Nella seconda parte del Match, dopo una lavata di testa da parte di mister Baroni, i calciatori sono più aggressivi e la loro grinta inizia a farsi sentire.

Samba con la magia che lo contraddistingue, dipinge la porta, attraversa passaggi di cielo, sospinge la sua arte verso il risultato.

È lui, la chiave di svolta, il principio primo, ordinatore del tutto.

Non solo riesce a mandare il pallone in rete, ma si rende motivatore e sostegno per alcuni suoi compagni talvolta agitati e nervosi.

Samba è in grado di scegliere, di scolpire nuovi futuri, di determinare e determinarsi, di essere veramente libero.

La tifoseria “fratelli Mbaye” è al completo.

Papà Massaer mi saluta con affetto.  Nello stadio di Montanaso è conosciuto da tutti, questo fa comprendere come l’impronta tracciata dai suoi figli, sia ancora ben visibile.

Si confida dicendo che andrà in Senegal per qualche settimana, quindi non potremo vederci, ma che mi porterà un piccolo dono dalla sua terra. Cosa bisogna aggiungere nei confronti di un uomo con un senso di rispetto e di amicizia così grandi?

Nella tribuna, avvolta nell’abbraccio dei campi lodigiani, anche Filippo Riccardi e il capitano del Lodivecchio Giovanni Barbieri.  Per via del numero accumulato di ammonizioni, sono costretti a rimanere fermi, ma non smettono comunque di aiutare la squadra, anche senza i tacchetti al piede.

Il freddo si fa sentire nelle sue sfaccettature eleganti.

La vita pulsa forte nelle vene e nel cielo appare, per caso, un arcobaleno: sinonimo di viaggio e di speranza, di un tempo che non esaurisce mai, che continua a battere costantemente.

Non splendono arcobaleni di pace nei cuori dei nostri amici, ma c’è chi li sa consolare.

Io, con le mie parole, poco e inutilmente. Si sa le parole, si fanno strada nei meandri dell’infinito, i poeti scrivono non per un passatempo di tipo enigmatico, ma per andare più a fondo di se stessi, per attingere alla vita, là dove si pensa non possa scorrere.

Non è un poeta, il mister di Montanaso, Beppe Quazzoli. O forse lo è, a sua insaputa. Perchè sa usare parole consolatorie: a fine partita si rivolge ai suoi due ex allievi, i fratelli Mbaye, e dice loro di essere stato messo in difficoltà dalla loro bravura.

Rosso di sera, bel tempo si spera.

E allora che sia così.

Che i giovani del Lodivecchio non smettano di ricercare e di continuare ad allenarsi per fare sempre meglio.

Che la speranza e l’idea non li abbandonino mai, che sia di aiuto la voglia e l’energia, la via per tessere nuovi confini.

Che riescano, così, a far maturare quei semi gettati nell’umida terra.

Questo l’augurio di un semplice poeta sognatore.

29/11/2021