vidardo – cavenago

vidardo – cavenago

29/09/2019 Off Di Eugenio Lombardo

 Castiraga Vidardo – Cavenago d’Adda: 1 – 0

Una brutta partita tra Castiraga Vidardo e Cavenago d’Adda, condizionata probabilmente da troppi eventi: intanto un caldo opprimente, che su un campo sintetico si rivelava a dir poco micidiale; poi le squadre rimaneggiate, soprattutto quella di casa, con meccanismi di gioco non sempre precisi; paradossalmente persino l’importanza del risultato, quantunque si sia soltanto alla seconda giornata: ma si sa, chi ben comincia, è alla metà dell’opera.

Formazioni senz’altro da rivedere, una sola partita non fa testo; anche se la scorsa settimana Gazzetta Lodigiana aveva visionato il Miradolo, rimanendo molto colpito, ed anche questa domenica la squadra pavese si è notevolmente confermata. Vince la squadra di casa approfittando di un eurogol di Bassan, che dalla distanza infilza il portiere Ghilardelli: tiro a rondella, imparabile, sull’angolino destro alto, e con l’estremo difensore qualche passo avanti alla propria porta per tentare l’impresa. La Vidardese ha provato ad insistere per ottenere il raddoppio, con un Vaccarini estremamente mobile, dotato di una straordinaria capacità di gestione della palla, ma che finiva troppe volte per defilarsi sull’out, agevolando alla fine il raddoppio dei difensori. Uno speciale plauso andrebbe anche a Stefano Preti, che se ne fa un vero e proprio baffo dell’anagrafica della propria carta d’identità, e gioca una partita a dir poco monumentale, di lotta e di governo, spingendo sulla propria fascia con l’acceleratore e facendosi trovare sempre impeccabilmente pronto allorchè c’era da fermare gli attaccanti del Cavenago: davvero i complimenti più sinceri.

Il Cavenago, invece, si affidava alle ripartenze, soprattutto grazie all’incisività di Manuel Accogli, mentre in altre occasioni cercava di lanciare Bittanti, che lottava come un leone inferocito, spesso però non trovando la palla. In più Vitali faceva un gran movimento, cercava costantemente di smarcarsi, e forse per la gran fatica, dovuta ricordiamolo ad un caldo allucinante, non sembrava tuttavia in vena di giocate illuminanti. Mister Mutti, nostro commentatore tecnico, sottolineava la buona personalità del Cavenago, che cominciava sempre le azioni dalla retroguardia, allungando però la squadra, in quanto le mezzali non riuscivano ad accompagnare i movimenti con la giusta disposizione tattica.

Nel secondo tempo, il Cavenago d’Adda ci provava a risalire la china, con un Montuori che cercava di essere l’ultimo ad arrendersi, e si rendeva pericolosissimo in più di una circostanza, andando pure a colpire un clamoroso palo: ma qui emergeva un vero fuoriclasse di questo match, cioè il portiere Gianluca Galmozzi, classe ’96, che ha salvato la vittoria della propria squadra. Strepitoso un suo colpo di reni, a pallone già destinato in fondo al sacco, grazie al quale all’ultimo ciuffo d’erba invece del goal del pareggio produceva, per la squadra ospite, solo un corner. 

Alla fine lo stesso mister Marco Vitaloni riconosceva che i margini della vittoria della sua Vidardese erano stati di poco superiori ad un più giusto pareggio, mentre mister Mangeruca guardava già al successivo impegno della propria squadra, sapendo che ben altro piò attendersi dai suoi ragazzi.